La salvia

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Il genere Salvia (nome botanico: Salvia officinalis) deriva il suo nome dal latino salvere, salvus, riferito al fatto che aiuta a mantenersi sani. È originaria delle coste settentrionali mediterranee, e cresce spontanea soprattutto sulle colline dalmate, in particolare nei dintorni di Fiume (Rijeka).

Non si sa con certezza quando quest’utilissima erba entrò nella cucina europea; è certo tuttavia che i romani la utilizzavano in campo medico, ma non sembra che se ne servissero in cucina, anche se nel XVI secolo era senza dubbio diffusa in tutta Europa.

La salvia appartiene alla famiglia delle labiate ed è costituita da un cespuglio sempreverde, con fusti molto ramificati e legnosi alla base; le sue foglie sono picciolate, spesse e rugose e, quelle più giovani, sono ricoperte da un fitta peluria.

Il suo aroma è penetrante (specialmente quando cresce in posti caldi e secchi) e vi si riscontra l’inconfondibile odore della canfora. In Italia è usata comunemente in gastronomia ed è questa un’ottima abitudine, poiché questa pianta aromatica dà un gusto molto gradevole alle pietanze cui viene aggiunta e conferisce loro virtù preziose. Si utilizzano le foglie (raccolte prima della fioritura), fresche o essiccate, e si possono adoperare anche le sommità fiorite.

Oltre ad essere un ottimo tonico e a migliorare la vista, questa pianta è un ottimo rimedio contro la tosse e il raffreddore, le costipazioni, i disturbi epatici e i dolori reumatici. La sua assunzione mediante vino, tintura, infuso o decotto facilita le mestruazioni, stimola le funzioni digestive ed è molto efficace in caso di bronchite, depressione e convalescenza.

Questa pianta straordinaria può rivelarsi anche un buono stimolante del sistema nervoso, in particolare nei casi di astenia, e al tempo stesso può essere un prezioso calmante nella maggior parte degli stati di eccitazione, di dolori e tremiti, come in certi disturbi mentali, nella nevrastenia, negli stati ansiosi, nei vomiti spasmodici e nella tosse nervosa. Come rimedio esterno, il suo decotto è utilizzato per fare gargarismi contro tonsilliti e infiammazioni alla gola, e per fare bagni contro i reumatismi e la sudorazione eccessiva.

Le foglie di salvia, strofinate sui denti, li rendono più bianchi e rassodano le gengive, mentre il decotto, aggiunto all’acqua del bagno, aiuta a tonificare il corpo e a tonificare il sistema nervoso  oppure, assieme a rosmarino e menta, provoca un effetto leggermente afrodisiaco.

Durante l’ultimo mese di gravidanza, per ridurre al minimo i dolori del parto, bisogna utilizzarla in grande abbondanza, tanto nei cibi, quanto in infusione (nella quantità di 2 o 3 grammi per ogni tazza d’acqua). L’olio essenziale è impiegato in cosmesi e in profumeria. Occorre rispettare scrupolosamente le dosi, in quanto l’olio essenziale, somministrato in maniera scorretta, può risultare tossico per il sistema nervoso.

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