Valeriana: sedativo naturale

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La Valeriana, il cui nome botanico è Valeriana Officinalis, è una pianta della famiglia delle Valerianaceae.

Pianta con una apparenza abbastanza poco vistosa, la valeriana è invece una pianta dalle potenti doti officinali tanto che il suo nome, Valeriana, deriva proprio dal latino “valere”, ovvero essere salutare, avere valore.

Per molto tempo conosciuta come la pianta che cura ogni male, oggi le sue doti sono ben riconosciute e sono state ben identificate anche dalla farmacologia, che trae dai principi attivi presenti nella radice di valeriana, grandissima parte dei rimedi farmacologici sedativi.

Pianta che si può ovviamente utilizzare come alimento, esprime però il meglio di sé come pianta prettamente officinale: una tisana preparata con la radice di valeriana è un forte e rapido calmante che agisce su tutto il sistema nervoso.

Per questo motivo, occorre fare attenzione a non utilizzare troppo il fai da te e, ad esempio, in caso di difficoltà a prendere sonno, potremo utilizzare un infuso di radice di valeriana per aiutarci a dormire ma senza dimenticare alcuni accorgimenti.

Come tutte le piante che possiedono virtù sedative, è bene assumere l’infuso solo in casa, prima di andare a dormire.

Molto utilizzata la valeriana per la cura dell’ansia, ma attenzione a non abusare.

E’ anche bene consultarsi e chiedere un parere al proprio medico: la rapidità di azione della valeriana, infatti, potrebbe crearci fastidi se abbiamo problemi, ad esempio, di ipotensione.

Un altro, importante aspetto che non deve essere assolutamente sottovalutato è che, come tutti i rimedi naturali, per essere assunta con sistematicità occorre essere certi che non crei problemi od interferenze con medicinali: in caso di insonnia perdurante, ad esempio, ricordiamoci che è una malattia e che, come tale, necessita di essere seguita da un medico con il quale si dovrà parlare anche perché, molto spesso, i primi rimedi che il medico propone per ovviare alla difficoltà di prendere sonno sono a base di valeriana ed il medico deve sapere se il vostro organismo è già abituato ad essa e quali vantaggi ne ha tratto.

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