Lavanda: non solo per profumare

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La Lavanda è abitualmente utilizzata per profumare ambienti o prodotti utilizzati all’interno della nostra casa, ma questa piante non è nota solo per le sue proprietà odorose.

La Lavanda, che appartiene alla ricca famiglia delle Labiatae, non a caso o conosciuta con il nome di Lavendula Officinalis.

Utilizzata inizialmente dai Romani per profumare i bagni, il nome Lavanda deriva dal latino Lavare, ha molte altre benefiche proprietà.

Utile non solo per profumare il corpo,  l’olio di lavanda ha proprietà calmanti ed antisettiche ed è di ausilio al controllo dei dolori reumatici e dei dolori articolari in genere. L’olio di Lavanda ha anche proprietà repellenti contro gli insetti ed è senza dubbio meglio massaggiarsi il corpo con un profumato olio all’aroma di Lavanda che non utilizzare sostanze che sono repellenti sia per gli insetti, che per gli umani.

Per preparare un olio alla lavanda, occorrono 400 ml di olio di mandorle o, se preferite non mischiare i due aromi, di olio di oliva. La preparazione è semplicissima.

Mettiamo l’olio in una bottiglia da 1/2 litro di vetro e non di plastica, aggiungiamo una manciata abbondante di fiori di lavanda ben maturi ed un cucchiaio di aceto di vino.

A questo punto, tutto quello che dovremo fare è chiudere la bottiglia e scuoterla per qualche secondo con molta forza.

Lasciamola su un davanzale per circa due settimane e, una volta al giorno, scuotiamola con forza per permettere ai vari componenti di mischiarsi e per frantumare i fiori di lavanda, che libereranno così il loro volatilissimo olio essenziale.

Dopo circa due settimane, verifichiamo che l’olio sia pronto sfregando qualche goccia sulla pelle: se l’aroma di lavanda rimane per qualche minuto sulla nostra pelle, l’olio è pronto, altrimenti aspettiamo ancora qualche giorno, senza mai dimenticarci di scuotere, ogni giorno, la bottiglia.

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