Biancospino, fra tradizione cristiana e proprietà benefiche

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Il biancospino è uno dei fiori più particolari e caratteristici del nostro giardino, esso ha una particolare fioritura ma ha assunto in passato anche dei connotati e delle credenze legate alla religione e alla tradizione cristiana molto forti; nel linguaggio dei fiori il biancospino significa benessere, buoni sentimenti e sensazioni molto positive e tutto ciò è giustificato dal fatto che questo fiore anche nel campo dei rimedi naturali è un ottimo antidepressivo, un regolatore della pressione arteriosa e delle palpitazioni cardiache.

biancospinoIl suo nome, che deriva dal greco “Kratos”, vuol dire forza ed “oxus” ha il significato di acuminato, qualcosa di spinoso ed appuntito, mentre “anthos” prende il significato di fiore; i suoi fiori sono molto piccoli e sono colorati tra il bianco e il rosa e il profumo è talmente delicato e avvolgente che trasmette proprio quelle sensazioni positive di cui parlavamo prima. Il biancospino ha un grande utilizzo anche nella fitoterapia dato che ha delle grandi proprietà diuretiche, oltre che ad essere un sedativo adatto per abbassare la pressione arteriosa e per placare gli stati d’ansia e di angoscia molto frequenti ai giorni nostri.

Tornando alle leggende e alle tradizioni religiose a cui il biancospino è imprescindibilmente legato, possiamo raccontare un’antica credenza molto viva all’epoca dell’antica Roma quando il fiore e la pianta del biancospino veniva usato per allontanare gli spiriti maligni e come protezione per i più piccini e per i bambini appena nati; capitava molto spesso infatti di vedere durante le celebrazioni di matrimoni nelle chiese piante di biancospino piazzate qua e là come una sorta  di talismano contro i malefici.

Un’altra leggenda che aleggia attorno al biancospino è quella legata alla tradizione cristiana e alla morte di Gesù; uno dei discepoli infatti, precisamente Giuseppe d’Arimatea, dopo aver sepolto il corpo di Gesù e raccolto il suo sangue, fece un viaggio verso la Britannia e, dopo aver piantato a terra il suo bastone all’arrivo, vide nascere subito ai suoi piedi una pianta di biancospino. Accanto alla pianta miracolosamente nata, la tradizione vuole che Giuseppe d’Arimatea fece costruire la prima Chiesa cristiana sul suolo inglese e ancora oggi, il giorno di Natale, la storia racconta che la pianta iniziò a crescere e fiorire e i colori dei suoi fiori rappresenterebbero proprio la morte di Gesù Cristo.

Oltre a queste millenarie leggende però il biancospino ha anche delle proprietà benefiche e con esso si possono preparare infusi e decotti molto utili per curare alcune patologie relative a stati emotivi come angoscia, ansia, depressione ma anche usarlo come ottimo regolatore della pressione arteriosa e degli spasmi cardiaci, ovvero i battiti anomali del cuore. I principi attivi del biancospino infatti sono i flavonoidi, i tannini, i triterpenici, le saponine e i tannini, che sono molto utili per la cura di queste patologie. Vengono usati i fiori della pianta raccolti ancora sotto forma di bocciolo, i fiori vengono essiccati e messi in forno ma viene utilizzata anche la corteccia dei rami ancora giovani da cui si ottengono appunto decotti, tinture e compresse varie.

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